
L'uscita di scena di BagnoliFutura con le recenti dimissioni del CDA (compreso il direttore generale Mario Hubler) sono la conferma di un fallimento - più volte denunciato da chi in questi anni ha combattuto contro la speculazione e lo sfruttamento del territorio - di una società che sarebbe dovuta essere progettuale e attuativa di un percorso di sviluppo e che di fatto si è rivelata interesse personale della solita lobby politico - imprenditoriale che, oltre a deturpare ulteriormente il nostro territorio e tenere in piedi un carrozzone con soldi pubblici, non riesce a portare a termine quasi nulla dei progetti iniziali.
Se è vero che il futuro assetto politico - societario sarà quello di realizzare le opere e venderle di fatto ''pronte all'uso'', questo è di nostro grande interesse. Cittadini, lavoratori, disoccupati e proletari del nostro quartiere faranno da controllori e non permetteremo ulteriori sprechi e devastazioni ambientali.
Sul territorio molte sono le realtà che in maniera autonoma dalle istituzioni cercano di costruire da tempo un'opposizione sociale ai piani di devastazione e saccheggio dei nostri territori. Ne è a dimostrazione il neonato Movimento Disoccupati Flegrei che subito ha assunto un ruolo di controllo del territorio dal basso, creando qualche problema a chi da anni gestisce la “cosa pubblica” come se fosse “cosa privata”.
L'esperienza ci insegna che c'è un collegamento tra bonifica ambientale e sviluppo economico e quindi lavoro: come si fa essere miopi dinanzi a una ovvia conclusione?
Tutti quelli che hanno partecipato a tale scempio, partiti – imprenditori - istituzioni,
sappiano che è l'ora di andare a casa:
Il proletariato rivendica casa, lavoro, servizi e spazi sociali!
E se non ci daranno ascolto, a “casa” ce li mandiamo noi.