Alcune considerazioni sul Coordinamento regionale per l'opposizione sociale
I due giorni di assedio hanno visto partecipare numerose vertenze sparse in tutto il territorio della regione, che uniti ad artisti, scrittori e musicisti, hanno dato vita a un presidio permanente, nonostante gli assurdi dinieghi della questura. Infatti a sole 24 ore dall'iniziativa, un comunicato indicava come non autorizzato il presidio proclamato oramai da settimane, dimostrando la precisa volontà politica da parte dei piani alti della regione e delle forze autoritarie dello stato, di non voler acconsentire minimamente lo svolgimento della manifestazione, con un divieto esclusivamente politico, dettato dal timore che una tale concentrazione di malcontento e disgusto verso i dettami di questa società, potesse sfociare in una reazione incontrollabile.Il numero cospicuo di partecipanti alla manifestazione ha comunque reso possibile lo svolgimento della due giorno, non senza situazioni da sanzionare: nella serata di mercoledì 15 un giovane è stato condotto agli arresti quando oramai il presidio si era stabilizzato; una situazione simila alla sera, quando approfittando dell'abbassarsi del numero dei partecipanti, la polizia ha deciso di sgomberare completamente il presidio, nonostante una situazione di assoluta tranquillità.
Il registro non è cambiato nella giornata di giovedì 16, dove l'assedio è stato portato direttamente sul piazzale antistante l'ingresso del palazzo della regione, e nonostante una situazione di contestazione animata, ma di calma, del presidio, una manifestante è stata pesantemente colpita allo stomaco da una manganellata, finendo in ospedale. L'ennesima dimostrazione di un clima di tensione orchestrato ad arte da Caldoro e la sua cricca.

Nonostante le intimidazioni e gli assurdi divieti imposti più che dalla questura dalla stessa regione Campania, che si trova in evidente difficoltà nel dover gestire una serie di emergenze, da quella lavorativa a quella occupazionale, fino alla drammatica situazione del trasporto pubblico locale e dell'emergenza rifiuti, non ci fermeremo, continuando ad assediare la regione fino a quando non avremo delle risposte e delle prospettive di risoluzione concrete alle criticità portate avanti dai movimenti.
La mobilitazione continua, Sabato 18 Febbraio alle ore 9.30 alla stazione della cumana di Montesanto, per partire in corteo verso Santa Lucia e assediare nuovamente la regione e per manifestare in solidarietà ai comitati di lotta NO TAV, colpiti duramente dalla repressione.
Vicini ai compagni e al popolo greco in lotta contro l'oppressione del sistema capitalistico.
I SACRIFICI LI FACCIANO I PADRONI! A SARA' DURA!
Laboratorio Politico Iskra