A Bagnoli c’è la sede del Comando interforze dell’Alleanza atlantica. Circa 2 mila militari, 22 le n
azioni rappresentate ed avrà un ruolo fondamentale nella definizione delle strategie belliche in Libia e non và sottovalutato neanche il ruolo dell'AMC di Nisida, centro operativo delle forze aeree. Il territorio di Bagnoli, insieme a quello di Capodichino, sono quelli maggiormente coinvolti non solo a Napoli, ma probabilmente in tutta Italia.
Nonostante l’arrivo immediato di polizia municipale, poi di carabinieri e digos , oggi un grupp
o di studenti si è concentrato spontaneamente fuori la sede Nato a Bagnoli con uno striscione contro le guerre imperialiste e le ipocrisie, dopo che gli Studenti Autorganizzati avevano esposto in mattinata in tutte le scuole striscioni contro le finte guerre umanitarie.
Dopo Somalia, Iraq, Afghanistan ecco la Libia.
Come sempre si parla di “guerra umanitaria” contro un pericoloso dittatore sanguinario, anche questa volta le vittime civili saranno “effetti collaterali”. L’obiettivo è mantenere il controllo militare politico ed economico sul Mediterraneo che è attraversato da mesi da rivolte di enormi dimensioni che si liberano di dittatori decennali.
I media occidentali pero’ non parlano di quel che sta succedendo realmente, infatti dopo la Tunisia e l’Egitto la rivolta si è estesa in tutta l’area ed i dittatori stanno sparando sulla folla in Yemen, Siria cosi come a Bahrein.
Bombardandoci di false informazioni ci dicono che stiamo difendendo i rivoltosi e che dobbiamo difenderci dai “milioni” di clandestini che verranno in Italia, fomentando
una guerra tra poveri promossa in primis dalla Lega. In realtà il motivo principale è che l’Italia è il primo esportatore verso Tripoli e ricopre circa il 17,5 % delle importazioni libiche, con un interscambio che nel 2010 è stato quantificato in circa 12 miliardi di euro.
Il “ministro” La Russa ha nominato Napoli - Capodichino “quartier generale” della missione. E’ stato scelto Capodichino perché li’ è situato il comando supremo della marina USA in Europa, quello delle forze armate Usa in Africa e quello della Na
to del Sud Europa (senza considerare le navi militari statunitensi a propulsione nucleare presenti nel golfo).
Il reale obiettivo di questa “guerra umanitaria” non è quello di liberare il popolo libico dal dittatore Gheddafi, ma di liberare il petrolio dal rais (fino a poco fa interlocutore nel Mediterraneo come tutti gli altri dittatori fantocci) e di proteggere quindi gli equilibri politici – economici stravolti dalle rivolte del mediterraneo.
Dov’è il tanto affetto verso i diritti umani che mostrano gli “occidentali” verso i massacri di Israele che, con armi proibite, ogni giorno massacra i Palestinesi di Gaza? Qualcuno si ricorda un’Europa sensibile o sentivamo politici, giornali parlare di diritti umani? Dov’è l’intervento “umanitario” per il rispetto dei diritti umani condanna per l’intervento delle truppe saudite nel Bahrein?
Non stiamo affatto difendendo Gheddafi, dittatore sanguinario e fino a poco fa interlocutore di tutti i governi occidentali. Né chiediamo altri interventi militari. Denunciamo l’ipocrisia dell’imperialismo occidentale e l’ennesima “guerra umanitaria” che nasconde gli interessi imperialisti di sempre.
PRESIDIO DELL'ASSEMBLEA CONTRO LA GUERRA
Giovedì 24 marzo, Ore 16.30. Ingresso aeroporto militare
Viale umberto maddalena (davanti all’hotel )
