Siamo stati in presidio presse la sede del consiglio comunale, in via Verdi, mentre al suo interno si stava svolgendo una sessione dedicata ai temi del #mare e della balneabilità di #Napoli. La motivazione: il Comune continua a disattendere le sue responsabilità e gli impegni presi con la popolazione del territorio flegreo e non solo su questi annosi temi.

Il presidio di stamattina era eterogeneo – composto da centinaia di disoccupati/e, abitanti dell’area flegrea, associazioni, comitati di quartiere, studenti/esse e anche da realtà di Napoli Est e del Coordinamento Mare Libero. Realtà che pretendono dall’amministrazione e dal Sindaco/commissario Manfredi la garanzia di una reale e costante comunicazione con gli/le abitanti dei territori.

Ci stupiamo (ma se sempre meno) di come le informazioni e le novità – tanto sulla bonifica a terra e a mare, sulla rimozione della colmata, sullo stato delle dotazioni finanziarie quanto su altri temi – vengano rese note unicamente tramite i rumor della stampa, affiancate dalle dichiarazioni rilasciate dagli affaristi di turno sulla possibilità di costruire hote, restort e stadi nella zona da bonificare.

Le assemblee popolari organizzate nei mesi precedenti alla Municipalità di #Bagnoli – ottenute, lo ribadiamo, unicamente grazie alla determinazione e coscienza politica degli/le abitanti del territorio e delle realtà sociali che lo compongono – si erano concluse con un’assunzione di responsabilità da parte delle forze politiche. Crediamo che sia fin troppo chiaro che, senza una costante comunicazione con chi vive tutti i giorni le contraddizioni di questo quartiere, non si possa parlare né immaginare alcun “futuro di Bagnoli”.

Oggi, dopo aver ottenuto un incontro con i capogruppo del consiglio e la Presidente, abbiamo chiesto che si attivino tempestivamente vie di comunicazione costanti con il territorio, auspicando che l’amministrazione comunale, il Sindaco Manfredi, il soggetto attuatore Invitalia, abbiano capito una volta e per tutte che a Bagnoli vogliamo mare libero, spiagge pubbliche, parco urbano e lavoro.

Tutto il resto sono chiacchiere. Preferiamo i fatti: sui nostri territori, sul nostro mare decidiamo noi!

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