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Quanto accaduto nelle scorse 48 ore in varie città italiane – sgomberi, cariche ed arresti tra Torino, Roma, Bologna e Catania- dimostra che le difficoltà di governare le contraddizioni intrinseche l’attuale modo di produzione capitalistico, assieme alla escalation bellica e la crisi generalizzata globale, comportano una progressiva accelerazione della trasformazione organica del rapporto tra stato e società.n

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Infatti, aldilà delle ipocrite dichiarazioni di facciata, lo Stato, tramite i vari esecutivi politici chiamati a governare, non attua nessuna politica di miglioramento delle condizioni materiali di vita di chi subisce da anni gli effetti della crisi economica e delle politiche anti popolari.

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Chi vive nella marginalità , chi denuncia il clima di intolleranza, chi prova ad alzare la testa per cambiare le cose , viene attaccato mediaticamente , marginalizzato ,manganellato , represso.

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Le cariche a Torino contro studenti e studentesse e docenti, a Bologna ai danni dei solidali e delle solidali in presidio contro l'emergenza abitativa e gli sgomberi, sono l'esempio più chiaro di tutto ciò.n

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Anche quando si affronta il problema della violenza di genere o del disastro climatico non si va oltre i proclami e le frasi di circostanza: si incentivano le politiche di sfruttamento ambientale e si lasciano inalterate le logiche di funzionamento patriarcale della società.

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Così, mentre a Roma vengono arrestatə dodici attivistə ambientali, a Catania si sgombera un consultorio autogestito nelle stesse ore in cui a Padova si celebrano i funerali per una ragazza uccisa dalla violenza di genere.n

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Tutto ciò costringe a misurarci con un nemico progressivamente sempre più forte, com uno Stato che, dagli anni '70 in poi, tramite leggi speciali e “decreti sicurezza”, rafforza politiche di militarizzazione crescente e di controllo capillare dei territori, dei quartieri metropolitani, delle scuole e delle università.n

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Per far fronte a tutto ciò l’emancipazione della classe degli sfruttati e delle sfruttate sta nella lotta, anzi nelle lotte per il superamento del rapporto capitalistico.

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Tante lotte diverse con l'unico obiettivo di farla finita con questo sistema economico e sociale di sfruttamento, che non possono e non devono fare a meno della solidarietà verso chi viene represso/a.n

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Sgomberi, cariche, arresti: giù le mani da chi lotta.

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ORGANIZZIAMOCI, RESISTIAMO LOTTIAMO!

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