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Oggi, 8 marzo, siamo statx in piazza in quella che per noi è una giornata di lotta e non di celebrazione.

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Siamo statx in presidio prima fuori il carcere femminile di Pozzuoli per portare vicinanza e sostegno alle detenute, perchè sappiamo bene quanto sia dura la violenza statale e patriarcale all'interno di quelle mura. Ricordiamo inoltre che l'8 Marzo ricorre l’anniversario delle stragi in carcere avvenute nel 2020 a Modena.

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Successivamente siamo statx all’ex Asl e consultorio di Bagnoli, per rivendicarne la riapertura, insieme a tutti gli altri consultori e plessi di medicina territoriale che sono stati chiusi negli ultimi anni. Grazie ad anni di lotta finalmente c’è stata la notizia dello sblocco dei lavori al plesso di via Enea, ora pretendiamo chiarezza sulle tempistiche, sui fondi stanziati, e sui servizi che saranno presenti.

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Nella nostra città, ma anche a livello nazionale, c’è una forte carenza di consultori, i quali, anche quando presenti, non sono sempre di facile accesso.

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Rispetto alla tematica della salute delle donne e delle persone trans*, si potrebbe affrontare il tema delle malattie maggiormente femminili come l’endometriosi e la vulvodinia, che non sono riconosciute dal SSN, oppure quello dell’aborto: per legge è riconosciuto il diritto all’IVG ma nella pratica ci viene quotidianamente negato.

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Le scelte di gestione economica del Governo Meloni sono perfettamente in linea con il quadro descritto, in termini di tagli, destinazione dei fondi e in termini di propaganda, basti pensare al definanziamento ai servizi sociali e alla sanità: se osserviamo il PIL italiano complessivo oggi il finanziamento della sanità pubblica è stato ridotto di una cifra di percentuale (oggi siamo al 6%); denaro che, in un contesto di guerra imperialista, viene tolto alla spesa sociale e utilizzato per la spesa militare in costante aumento: il costo delle guerre viene scaricato sempre più pesantemente su proletari, proletarie e proletarx, disoccupatx, precarx, immigratx, ai quali l'accesso alla prevenzione è completamente negato mentre le cure richiedono tempi spesso assolutamente inadeguati per le patologie da curare.

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Il corteo del pomeriggio, partito da Piazza Garibaldi, ha portato con forza tutti questi contenuti che rientrano in un’unica cornice politica: quella della guerra interna ed esterna, tenendo al centro la questione palestinese, per rimarcare il sostegno incondizionato alla sua resistenza, contro l'abominevole genocidio in atto per mano di Israele e di tutte le potenze imperialiste occidentali sue complici.

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NON PAGHEREMO LA VOSTRA CRISI E LE VOSTRE GUERRE!

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BASTA SPESA MILITARE, PIU’ PLESSI DI MEDICINA TERRITORIALE E SERVIZI SANITARI E SOCIALI

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PALESTINA LIBERA!

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Villa Medusa – Casa del Popolo

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Ambulatorio Popolare di Villa Medusa

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Laboratorio Politico Iskra

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Movimento di Lotta “Disoccupati 7 Novembre”

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Si Cobas Napoli e Caserta

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Collettivo Labriola

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Cap80126 – Centro Autogestito Piperno

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Occhio Di Classe

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Non Una di Meno Napoli

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Sororidad Partenopea

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Lido Pola

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'Ccà niusciun' è fessa

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Carc Sezione Flegrea

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