PROTAGONISMO POPOLARE E GARANZIE SU BONIFICA E BRADISISMO: IL 5 DICEMBRE BAGNOLI HA INVASO LA MUNICIPALITÀ

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Martedì 5 dicembre il sindaco di #Napoli e commissario per la bonifica, Gaetano Manfredi, ha tenuto presso la X Municipalità un incontro convocato dagli/dalle abitanti del quartiere in merito allo stato di avanzamento del processo di riqualifica di #Bagnoli.

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Nei giorni precedenti l'incontro, la segreteria del sindaco e commissario ha proposto la costruzione di due momenti distinti: il primo, da tenere sul tema del bradisismo (che si è poi tenuto il 5 dicembre); il secondo incontro invece è calendarizzato per il 22 gennaio 2024 e avrà come tema la bonifica.

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Come comunità di abitanti del territorio abbiamo accettato questa proposta sia per consentire che si tenesse un'iniziativa che richiedevamo da tempo, sia per informare la cittadinanza su un altro tema rilevante quanto la bonifica. Pochi giorni prima dell'incontro il presidente della X Municipalità, Carmine Sangiovanni, ha convocato un consiglio municipale ad hoc per lo stesso 5 #dicembre. L'idea era di trasformare l'assemblea pubblica in un ordinario consiglio territoriale, nonostante questi non si tengano in presenza da ormai 2 anni.

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Che la X Municipalità, il suo presidente e i consiglieri, si interessino direttamente a questi temi è scontato e anche auspicabile. È però fondamentale rimarcare come la nascita di questo incontro sia stata tutta dal basso, una caratteristica che restituisce agli/alle abitanti la centralità nella dinamica con cui avvengono questi momenti di #partecipazione pubblica.

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Durante l’insediamento della nuova struttura commissariale, che Manfredi ha introdotto nel primo anno di mandato, i comitati e le associazioni territoriali – coadiuvati dal meccanismo di garanzia e di partecipazione dell'Osservatorio Popolare – hanno tenuto numerosi incontri bilaterali per approfondire alcuni degli aspetti più complessi del piano di riqualificazione del SIN Bagnoli-Coroglio.

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Nell'ultimo anno, però, abbiamo visto avvicendarsi numerose dichiarazioni e voci di corridoio sui media. La maggioranza riguardava le questioni delle dotazioni finanziarie e della bonifica a mare – e quindi la sfida della rimozione della colmata e del ripristino della linea di costa. Questi temi non erano stati affrontati in alcun incontro e la loro fuoriuscita ha riportato opacità che facilita la soddisfazione di interessi particolari per quanto riguarda il futuro del nostro quartiere. A questa tendenza, rimarcata e osteggiata in diverse occasioni, si è accompagnato un progressivo irrigidimento della struttura commissariale e dei sub-commissari che si sono arroccati su un “lasciateci lavorare” che in altri tempi, sul territorio, ha portato a sprecare fondi pubblici e a una bonifica-farsa, di cui paghiamo ancora le conseguenze.

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Una nuova mobilitazione popolare aveva portato centinaia di abitanti, lo scorso 29 settembre, a riempire le strade del quartiere per rompere il muro di silenzio della struttura commissariale e chiedere chiarimenti su questi punti.

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Una richiesta che è arrivata al sindaco e commissario, che a questo punto ha convocato – non senza ulteriori presidi di lotta sul territorio – questi due appuntamenti presso la Municipalità.

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Ancora una volta è solo tramite il protagonismo popolare che è possibile affrontare i problemi che possono sorgere sul futuro di Bagnoli e dell'area dei Campi Flegrei.

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L'assemblea del 5 dicembre ha coinvolto circa 300 tra abitanti, disoccupati/e, lavoratori/lavoratrici, studenti/esse e cittadini/e che si sono riuniti presso la casa comunale. L'informativa fatta dal presidente dell’INGV – Osservatorio Vesuviano Mauro De Vito e dall'assessore Vincenzo Cosenza ha permesso di restituire un quadro più chiaro, ma non del tutto completo, riguardo la situazione del bradisismo.

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In sintesi: i movimenti tellurici di questi mesi sono costantemente monitorati da parte degli istituti preposti. Non si prevedono scosse che possano superare la potenza degli ultimi mesi. Gli edifici più rilevanti, in particolare le scuole, sono stati sottoposti a ulteriori controlli. Il decreto legge discusso dal governo lo scorso mese ha dato un incentivo in particolare alle attività di controllo e verifica. Ciò nonostante non si può non sottolineare come queste attività siano state affidate a una sola azienda e che i sostegni economici in arrivo dal governo siano dedicati al solo monitoraggio: nessun fondo è destinato alla messa in sicurezza degli edifici in gravi condizioni, in particolare nella zona di Agnano-Pisciarelli.

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Una scelta che ci pare limitata e anche rischiosa. Lo stesso strumento del “sisma bonus” si affida alle disponibilità economiche di chi può accedervi, senza considerare le necessità che alcune strutture hanno sulla zona. Inoltre crediamo sia necessario sottolineare come le conseguenze del bradisismo e il piano di riqualificazione di Bagnoli non sono separati, in particolare in relazione alle cubature edilizie da prevedere. Alla luce dei movimenti tellurici di questi mesi, ci sentiamo di dire che le eventuali nuove costruzioni nell’ex Italsider debbano rimanere immutate rispetto al PRARU – e forse dovremmo discutere come ridurle ulteriormente.

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L'informativa tracciata sul bradisismo è stata ugualmente importante e, nei prossimi mesi, ci aspettiamo che vengano attivati ulteriori strumenti di informazione verso tutta la popolazione dei Campi Flegrei – non solo della X Municipalità – per evitare che apprensione e preoccupazione legati alla scarsezza di informazioni si trasformino in panico e disinformazione.

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Proprio perché i temi del bradisismo e della bonifica non sono scollegati abbiamo, già in questo incontro, sollevato alcune delle questioni che pensiamo debbano essere centrali nella discussione del 22 gennaio.

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A tal proposito consegneremo al sindaco e alla struttura commissariale un documento con i punti fondamentali da chiarire e che richiedono risposta entro la prossima assemblea. Allo stesso tempo una parte rilevante dell'incontro sarà dedicata alle intenzioni del sindaco-commissario e della struttura commissariale rispetto a quale metodo di informazione della popolazione sia più utile adottare dai prossimi mesi.

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Hanno intenzione di perpetuare l'opacità e le richieste di fiducia cieca dell'ultimo periodo o si ritorna a sviluppare quel processo di democrazia partecipata – che è fondamentale per il territorio di Bagnoli e i suoi abitanti?

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Il 5 dicembre il quartiere ha dimostrato nuovamente la sua caparbietà e l’attenzione con cui continuerà a sostenere il processo di protagonismo e monitoraggio della bonifica. Da troppi anni si attende che il processo di bonifica e riqualifica si traduca in una rivalsa sociale. Per questo, come spesso diciamo, a Bagnoli il territorio sa cosa vuole e gli/le abitanti decidono.

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Casa, lavoro, spazi sociali, trasporti, sanità.

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Non un passo indietro!

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